Carlo Galgani è un fabbro. Non un fabbro qualsiasi. E' semplicemente l'ultimo. O quasi. Di certo non ne esistono, purtroppo, ancora molti in attività, in Italia, e nel mondo, come lui. Classe 1938, schiena irrimediabilmente curva, mani enormi e braccia ancora forti, Carlo lavora il ferro e l'acciaio sin da bambino nella sua ferriera, o "distendIno", posto nel quale questi metalli vengono distesi, grazie al fuoco e all'opera del maglio e del martello.

Carlo è l'ultimo di chissà quante generazioni. Ci sono ipotesi concrete sulla possibilità che sia il discendente di 5 secoli di fabbri che nella val Pedogna, Comune di Pescaglia (Lucca), hanno animato la quiete dei boschi e delle colline a suon di colpi di martello. Il Distendino si trova a Piè Lucese, frazione di Convalle, nel comune di Pescaglia (LU). E' un casolare nel quale nel 1794 furono smantellati due mulini per realizzare la ferriera. Qui, grazie a un sistema idroeolico del '700, l'acqua produce sia la forza motrice che manda avanti macchinari costruiti a mano da Carlo, sia il vento, costante, che alimenta il fuoco delle forge. Grazie all'acqua dunque vengono prodotti il fuoco e la luce elettrica. E ben 7 turbine possono essere azionate a seconda delle esigenze per spianare il metallo, tagliarlo, molarlo. D'inverno fa molto freddo, spesso il termometro dentro la ferriera non va oltre 1/2 gradi, perchè l'ambiente è grande e le finestre devono rimanere aperte per fare uscire il fumo. D'estate c'è molto fresco e si sta molto bene. Carlo utilizza materiale di recupero che, piano piano, e in modo molto sapiente, trasforma per realizzare molti utensili o attrezzi, uno diverso dall'altro perchè forgiati uno per uno dalla sua mano sapiente. Carlo realizza, giusto per fare qualche esempio: vanghe, pale, zappe, picconi, accette, mazze, coltelli, mezzelune, falci, padelle, pennati, roncole e tanto tanto altro ancora.

Carlo lavora di solito tutto il giorno, dal lunedì al sabato, e pranza nella ferriera, dove cucina, molto spesso, un buonissimo minestrone, fatto con le sue verdure.

Non ha un cellulare, non ha un sito ne una mail. Ha soltanto un numero telefonico della casa presso cui abita, a Piegaio, di cui può essere chiesto il numero scrivendo a info@gestaltico.it o telefonando al 339.4827099.

Chi risponderà? Michele Galgani, suo figlio. Da un fabbro può nascere di tutto, persino uno psicoterapeuta! Il tema è sempre lo stesso: la trasformazione, gli elementi fondamentali della natura, il rispetto del ritmo, del tempo della "lavorazione", della libertà dell'uomo, la creatività, e tutto quello che ha a che fare con il saper vivere coi propri mezzi e farli fiorire il più possibile.

Carlo Galgani ha 80 anni suonati. Va sempre più piano, ma forse è nata una speranza. Se lo andrete a trovare lo troverete in compagnia del nipote, Nicola Biagioni, giovane intelligente, curioso e talentuoso che non accetta di stare con le mani in mano e prova a conoscere i segreti di questo antichissimo mestiere. Anzi, di questa arte. L'arte del fabbro.

ECCO DOVE SI TROVA LA FERRIERA DI CARLO GALGANI

Località Piè Lucese, Pescaglia, Lucca.

UN PO' DI FOTO

ALCUNI VIDEO SUL FABBRO



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